Il "lato della polvere" e la memoria: i nostri studenti leggono Viola Ardone

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da IG

del sabato, 11 aprile 2026
Gli alunni dell’Istituto Alessandrini e del Bachelet hanno vissuto un percorso di lettura intenso tra le pagine di Viola Ardone, una scrittura che si fa testimonianza e giustizia. Non si è trattato solo di "leggere per la scuola", ma di un viaggio dentro storie che toccano il cuore e fanno riflettere profondamente.

Dalle storie di Tanta ancora vita a Grande meraviglia, si è dato voce a chi sta sul "lato della polvere", le persone che la società spesso non vede o ignora, le donne giudicate "sbagliate" o "strane" solo perché hanno scelto di non seguire le regole imposte dagli altri, personaggi come Elba, Fausto, Vita o Kostya.

In Viola Ardone gli studenti hanno ritrovato l’eredità di Elsa Morante e Italo Calvino, una scrittura che è allo stesso tempo:
​Lama: per incidere i meccanismi perversi della cronaca.
​Ago: per ricucire la fragilità degli invisibili.

Il messaggio più importante rimasto impresso agli studenti è che "scrivere serve a salvare le persone", che nessuna storia è troppo piccola per non essere raccontata e che bisogna imparare a guardare "oltre la polvere", cioè a non fermarsi alle apparenze e ai pregiudizi.

​Un ringraziamento speciale alla scrittrice Viola Ardone per la sua generosità e per avere insegnato a guardare oltre la polvere.

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